A Roma dal 4 al 6 giugno il Digital Pharma Europe, la 3 giorni dedicata al rapporto tra Healthcare e digitale

Ad introdurre il convegno, frutto di una collaborazione con ExL Events, il keynote speech di Antonio Messina, a capo del business biofarmaceutico di Merck in Italia. All’evento parteciperanno centinaia di top manager Pharma provenienti da tutto il mondo.

Press release

Roma, 4 giugno 2019

Il Digital Pharma Europe torna a Roma per la sua 11esima edizione

  • Questa edizione dell’evento è frutto della collaborazione tra ExL Events e Merck e viene organizzata a Roma, già sede dell’iniziativa nel 2015
  • Saranno presenti centinaia di top manager del settore Pharma da tutto il mondo per approfondire come sta mutando il rapporto tra mondo digitale e Healthcare
  • L’utilizzo degli strumenti digitali e del web è in rapida crescita nel nostro Paese ma l’Italia è ancora indietro per quanto riguarda infrastrutture e competenze

Inizia oggi a Roma, presso l’Hotel Eurostars Roma Aeterna, l’undicesima edizione del Digital Pharma Europe, convegno internazionale dedicato al rapporto tra il mondo dell’Healthcare e il digitale. L’evento, della durata di 3 giorni, è frutto di una partnership tra Merck, azienda leader in ambito scientifico e tecnologico, e ExL Events.

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All’evento saranno presenti centinaia di top manager del settore pharma, provenienti da tutto il mondo. Il tema al centro dell’edizione di quest’anno è “Understand Digital Marketing and the Evolution of The Engagement Model In The Era of AI”, per meglio comprendere, all’interno dell’universo farmaceutico, come adattare e far evolvere i modelli organizzativi ai rapidi cambiamenti propri dell’era digitale e andare incontro nel più breve tempo possibile alle rinnovate esigenze dei principali interlocutori (medici, istituzioni, pazienti e caregiver).

La diffusione del digitale e del web è in continua crescita e rappresenta ormai una realtà con la quale qualsiasi tipo di organizzazione si deve confrontare. Nel 2019 infatti gli utenti di Internet rappresentano l’86% della popolazione europea mentre quelli dei social network ammontano a più della metà. Se riferiti esclusivamente alla popolazione italiana, i numeri sono ancora più importanti. Infatti, più di 9 italiani su 10 utilizzano Internet, mentre circa 6 su 10 sono attivi sui social network. In particolare, il nostro Paese è tra gli Stati UE con uno dei trend più positivi per quanto riguarda l’utilizzo della rete, con un incremento nell’ultimo anno del 27% rispetto al 10% della media europea.1

La digitalizzazione ha implicazioni dirette per il settore della salute. Infatti, secondo i dati di IQVIA Channel Dynamics2, i pazienti digitalmente attivi sono quasi il 50% mentre i professionisti sanitari che usano strumenti digitali per comunicare con i pazienti superano l’80%. Più della metà degli Healthcare Professional, inoltre, rientra nella categoria di “nativi digitali” e tale numero sfiorerà il 70% il prossimo anno.

In ambito digitale, però, il nostro Paese ha ancora ampi margini di miglioramento. Nell’edizione 2018 del rapporto DESI (Digital Economy and Society Index)3, che valuta il livello di avanzamento degli Stati membri dell’UE verso un’economia digitale, emerge infatti l’immagine di un’Unione Europea frammentata e a più velocità, incapace di crescere in maniera sistemica sui temi digitali. L’Italia, in particolare, si attesta al 25° posto su 28 Paesi europei con risultati classificabili come “sotto la media”.

La valutazione è stata effettuata applicando appunto il DESI, un indice composito elaborato dalla Commissione Europea che include 5 macro-indicatori: connettività, uso di Internet, integrazione delle tecnologie digitali, servizi pubblici digitali, capitale umano.

A penalizzare l’Italia soprattutto l’accesso a connessioni internet veloci (disponibili solo a 2 famiglie su 10, contro una media europea del 58%) e la mancanza di competenze digitali, tema sul quale, sottolinea la Commissione Europea, “l’Italia non ha una strategia globale”.

Questo scenario verrà sicuramente approfondito durante la tre giorni del Digital Pharma Europe. A fare gli onori di casa, Antonio Messina, a capo del business biofarmaceutico di Merck in Italia, che introdurrà l’evento con il suo keynote speech. “Siamo particolarmente lieti di ospitare un’iniziativa che nel corso degli anni è diventata uno degli appuntamenti più importanti sul tema del rapporto tra digitale e salute” sottolinea il dr. Messina.

“Merck è attiva da diversi anni con iniziative digitali, operando in molti casi in anticipo rispetto ai trend generali” prosegue Messina. “Fra i tanti esempi, possiamo citare i dispositivi elettronici di auto-somministrazione dei nostri farmaci per i disturbi della crescita e la sclerosi multipla e i nostri programmi di supporto al paziente, che utilizzano un’ampia gamma di strumenti digitali. Attualmente abbiamo in essere decine di progetti digital che comprendono, tra l’altro, siti di educazione alla salute (come, ad esempio, il recente www.vogliounfiglio.it, rivolto agli aspiranti genitori) e campagne di disease awareness e sensibilizzazione che promuoviamo quotidianamente tramite i nostri canali digitali LinkedIn, YouTube e Merckforlife”.

Un ulteriore, ambizioso progetto, che vede la collaborazione tra Merck, Google e Trueblue verrà presentata proprio in occasione dell’undicesima edizione del Digital Pharma Europe. Si tratta di M.A.R.C., un assistente virtuale con funzionalità di machine learning e algoritmi di intelligenza artificiale, in grado di assistere gli informatori medico-scientifici nel navigare nella complessità dei dati per meglio rispondere alle esigenze dei professionisti della salute.

“Crediamo che questo progetto sia un passo senza precedenti verso una vera era digitale nell’Healthcare. Siamo orgogliosi di far parte di questo co-sviluppo con Trueblue e Google Cloud” dichiara Giorgio Pinci, Strategy & Innovation Director Italia per il business biofarmaceutico di Merck, che presenterà M.A.R.C. alla platea del Digital Pharma Europe. “L’obiettivo di questo progetto così sfidante è quello di fornire uno strumento innovativo che sia in grado di applicare concretamente l’intelligenza artificiale per rispondere con puntualità e precisione agli specifici bisogni informativi dei professionisti della salute”.

“Presentare un progetto così ambizioso e che ci vede coinvolti con partner di così alto valore come Google e Trueblue a un evento come il Digital Pharma Europe è motivo di ulteriore soddisfazione per Merck” conclude Antonio Messina.

 

1 “We are social” global digitalization report, 2019
2 IQVIA channel dynamics, 2018
3 Digital Economy and Society Index Report, 2018


 

Informazioni su Merck

Merck è un’azienda impegnata nell’innovazione scientifica e tecnologica che opera nei settori healthcare, life science e performance materials. I suoi 52.000 dipendenti lavorano ogni giorno perché la vita di milioni di persone sia più felice e sostenibile. Merck è presente ovunque: dalle più avanzate tecnologie per l’editing genetico alla scoperta di trattamenti all’avanguardia per le patologie più difficili, fino allo studio di tecnologie che permettano ai device di diventare “intelligenti”. Nel 2018 Merck ha generato vendite per 14,8 miliardi di Euro in 66 Paesi.

Ricerca scientifica e gestione imprenditoriale responsabile sono state la chiave per il raggiungimento dei traguardi scientifici e tecnologici di Merck, che opera secondo questa filosofia sin dalla sua fondazione nel 1668. La famiglia fondatrice possiede tuttora la partecipazione di maggioranza nella Società, che è quotata alla borsa di Francoforte. Merck detiene i diritti sul nome e sul marchio Merck a livello globale. Le sole eccezioni sono Stati Uniti e Canada, dove l’azienda opera con le denominazioni EMD Serono nell’healthcare, MilliporeSigma nel life science e EMD Performance Materials. Per maggiori informazioni su Merck: www.merck.it

 

Le iniziative digitali di Merck in Italia

Anche in Italia, Merck ha integrato l’innovazione digitale e tecnologica nella sua strategia. Tra i tanti progetti lanciati negli ultimi anni, e mirati a rispondere ai bisogni insoddisfatti degli attori del sistema salute:
“La mia Voce”, applicazione di comunicazione assistita dedicata specificatamente ai pazienti con tumori della testa e del collo
“Spot My Trial”, sito web e App gratuita in lingua italiana, pensati per aiutare i pazienti ad orientarsi nel mondo delle sperimentazioni cliniche, grazie a specifici tutorial sul tema e ad un motore di ricerca per gli studi attivi in Italia
“Premio Merck in Neurologia”, iniziativa volta a premiare i progetti che utilizzano l’innovazione tecnologica per migliorare la qualità di vita dei pazienti con Sclerosi Multipla
“MediMerck.it”, portale di informazione medico-scientifica, pensato per le necessità di aggiornamento del medico. Medimerck.it offre ai professionisti della salute materiali di supporto per la loro attività quotidiana, video, articoli e contenuti di approfondimento scientifico specifici per le aree di interesse di Merck
“Vogliounfiglio.it”, sito web pensato per aiutare le coppie che non riescono a realizzare il loro desiderio di avere un figlio, grazie a sezioni informative specifiche sulla fertilità e sulla Procreazione Medicalmente Assistita (PMA).

A conferma dell’importanza del digitale per Merck in Italia, l’azienda ha recentemente condotto il programma “(TRAS) formazione digitale”, iniziativa che ha coinvolto oltre 350 dipendenti italiani. Si tratta del più vasto progetto formativo sui temi digitali mai promosso dall’azienda nel nostro Paese.



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Premio Merck in Neurologia. Annunciati i vincitori della quarta edizione

L’app MS+U e il dispositivo MIND4MS sono i progetti vincitori del Premio, patrocinato dalla Società Italiana di Neurologia, che quest’anno ha avuto come obiettivo il miglioramento del benessere psicofisico della persona con Sclerosi Multipla.


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