ABBIAMO I NUMERI GIUSTI

Una soluzione per coniugare salute e sostenibilità

Il filosofo Arthur Schopenhauer sosteneva che “La salute non è tutto, ma senza salute tutto è niente”: è proprio dal binomio “Salute & Sostenibilità” che nasce il progetto “ABBIAMO I NUMERI GIUSTI” realizzato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore con il contributo non condizionante di Merck.

Il progetto, attraverso la messa a punto di uno strumento altamente innovativo, intende offrire alle Istituzioni la possibilità di misurare gli effetti di interventi volti a favorire l’aderenza e l’engagement del paziente proprio su salute e sostenibilità.

Grazie a ciò, gli interventi di politica sanitaria potranno essere pianificati sulla base di dati concreti e rispondere così a esigenze reali, permettendo un miglioramento generale sia della salute dei cittadini, sia della sostenibilità del sistema.

Per raggiungere questo importante obiettivo abbiamo intrapreso un viaggio, volto ad approfondire il tema, che ci ha portato a comprendere lo scenario attuale di pazienti e Istituzioni, i due principali attori che interpretano i bisogni individuali e collettivi da soddisfare in tema di salute e sostenibilità:

  • Il paziente è oggi consapevole dell’importanza di un suo ruolo attivo nel percorso di cura, ma solo il 9% risulta realmente partecipe (“engaged”). Inoltre, due pazienti su tre non sono aderenti alle prescrizioni del medico e all’assunzione delle terapie1.

  • La mancata aderenza si traduce in un notevole spreco di risorse per il Sistema Sanitario Nazionale, che è chiamato all’arduo compito di coniugare salute e sostenibilità.


Siamo poi andati oltre i confini del nostro Paese per scoprire che la questione della mancata aderenza ha numeri impressionanti in tutto il mondo, che la rendono un problema globale e assolutamente da risolvere. Basti pensare che in Europa si stimano 125.000 decessi all’anno dovuti alla non aderenza alla terapia; si stima inoltre che tale mancanza di aderenza costi ai sistemi sanitari nazionali 125 miliardi di Euro l’anno2.

 

1 Engageminds-Hub, Patient Engagement Ecosystem, 2017

2 Menditto E. et al. Adherence to chronic medication in older populations: application of a common protocol among three European cohorts. Patient Preference and Adherence. 2018, Vol. 12 Pag. 1975—1987

IL PAZIENTE AL CENTRO



Se si parla di aderenza non si può non parlare del paziente, o meglio, del ruolo che il paziente può e vuole giocare nei processi di salute che lo riguardano. Il Patient Engagement, ossia il processo che promuove la centralità e la partecipazione attiva della persona nel proprio percorso sanitario, valorizzandone le scelte consapevoli, le priorità assistenziali, il contesto di vita familiare, è dunque non solo una priorità etica ma anche una assoluta necessità per i sistemi sanitari occidentali.

Una recente survey commissionata da Merck all’EngageMinds Hub Research Center1 ha evidenziato come su un campione di 1.000 pazienti cronici più della metà (56%) ha pensato di abbandonare le cure, 1 su 10 (12%) afferma che questo è un pensiero ricorrente, mentre ben 7 su 10 (70%) risultano non aderenti alla terapia in maniera completa.

“Senza la collaborazione attiva del paziente le terapie sono destinate all’insuccesso. Al contrario, una persona partecipe, ovvero ingaggiata, non solo segue la terapia con maggiore scrupolo, ma è anche in grado di attivarsi tempestivamente ai primi sintomi, nel proprio interesse e di quello del sistema. In definitiva, il paziente è una risorsa ancora tutta da valorizzare appieno”.
Guendalina Graffigna - Professore Associato di Psicologia per il Marketing Sociale - Università Cattolica di Milano

LA SOSTENIBILITÀ DEL SSN



La mancata aderenza terapeutica e lo scarso engagement dei pazienti nei percorsi di cura rappresentano un problema per il Servizio Sanitario Nazionale che si traduce in minore salute e spreco di risorse.

Le Istituzioni devono comunque garantire allo stesso tempo salute e contenimento dei costi. Emerge quindi la necessità di individuare strumenti in grado di valutare concretamente la relazione che esiste tra engagement del paziente, aderenza, risultati di salute e sostenibilità.


“Massimizzare l’efficacia degli interventi finalizzati ad aumentare la compliance può avere un impatto di gran lunga maggiore sulla salute delle popolazioni di qualunque altro progresso terapeutico” .

L’ALGORITMO AMBISCE AD ESSERE UNA RISPOSTA CONCRETA AD UN PROBLEMA CHE ESISTE E PERSISTE DA ANNI



Alla fine di questo viaggio abbiamo scoperto, grazie al nostro ambizioso progetto, che è possibile dare una risposta concreta alla sfida di coniugare salute e sostenibilità esiste. Si tratta di un algoritmo, uno strumento in grado di collegare quantitativamente i parametri chiave quali aderenza, engagement del paziente, risultati di salute e sostenibilità.

Uno strumento chiave per Istituzioni e pazienti, perché può permettere alle prime di identificare le misure più adeguate per incidere sull’engagement e l’aderenza dei pazienti; mentre dimostra ai secondi, dati alla mano, il valore di una terapia correttamente seguita per raggiungere un miglior stato di salute.

Siamo pronti a scoprire cosa ci aspetta per “il domani”, ovvero i benefici ed il cambiamento che porterà il progetto, e non vediamo l’ora di mettere alla prova l’Algoritmo come potente strumento di pianificazione strategica.

Abbiamo quindi intrapreso un nuovo viaggio in un futuro che è già oggi, e siamo lieti di condividerlo con voi.


UNA SOLUZIONE PER IL DOMANI

Riflessioni sul progetto Abbiamo i Numeri Giusti

Che cos’è il progetto Abbiamo i Numeri Giusti? Quattro esperti di discipline differenti raccontano l’impatto dell’iniziativa sulla vita delle persone e i benefici in termini di sostenibilità per il Sistema Sanitario Nazionale, approfondendo, dai loro rispettivi punti di vista, l’importanza dell’algoritmo messo a punto nelle scelte di salute.

Una questione che riguarda tutti noi

Cambiano le malattie, cambia l’aspettativa di vita: un paziente cronico deve seguire correttamente la terapia a beneficio di se stesso e degli altri. Nelle parole di Antonio Francesco Maturo, Docente di Health Technology and Society, Università di Bologna, la necessità di una nuova responsabilità dei pazienti.

La malattia cronica come aspetto della vita

Luigi Lavorgna, neurologo PhD, spiega l’evoluzione del concetto di malattia cronica e della relazione medico-paziente, illustrando l’utilità dell’algoritmo per l’aderenza terapeutica in questo nuovo scenario.

Realizzare i propri sogni

Ripercorrendo la sua esperienza personale, il Presidente dell’Accademia dei Pazienti EUPATI (EUropean Patients’ Academy for Therapeutic Innovation), Filippo Buccella, sottolinea l’importanza della partecipazione attiva e consapevole del paziente al percorso di cura, oggi supportata dall’introduzione dell’algoritmo.

Per tornare a guardare le stelle

Un invito a fare tutti la nostra parte per migliorare l’approccio alle malattie croniche: Mario Alberto Catarozzo, formatore e coach professionista, descrive l’impatto che il progetto “Abbiamo i Numeri Giusti” vuole avere sui pazienti, attraverso il miglioramento dell’aderenza alle terapie.

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IT/NPR/1118/0009. Data di approvazione: 03/12/2018

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