eHealth: i vincitori del Premio Merck in Neurologia

Guanti con sensori per la diagnosi del danno funzionale della mano e videogames per la riabilitazione: sono i due progetti vincitori dell’edizione 2016 del Premio indetto da Merck, azienda leader in ambito scientifico e tecnologico, e patrocinato dalla Società Italiana di Neurologia (SIN), dedicato alle nuove tecnologie e agli approcci multidisciplinari con lo scopo di migliorare la vita dei pazienti con Sclerosi Multipla (SM).

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Press release

Milano, 28 Febbraio 2017

eHealth e Sclerosi Multipla: exergames e wearable devices, i progetti vincitori del Premio Merck in Neurologia

  • Premiati oggi i vincitori del Premio Merck in Neurologia: due progetti innovativi per la gestione clinica e il miglioramento della qualità di vita dei pazienti con Sclerosi Multipla
  • Innovazione tecnologica in medicina: in Italia c’è ancora tanto da fare

 

Merck, azienda leader in ambito scientifico e tecnologico, ha annunciato oggi i vincitori del primo Premio Merck in Neurologia.

L’iniziativa, patrocinata dalla Società Italiana di Neurologia (SIN), è dedicata alle nuove tecnologie e all’approccio multidisciplinare, con lo scopo di migliorare la vita dei pazienti con Sclerosi Multipla (SM).

Ad aggiudicarsi il premio, due progetti innovativi: guanti con sensori per la diagnosi del danno funzionale della mano e videogames per la riabilitazione. La premiazione è avvenuta durante l’evento “Innovazione tecnologica e salute: videogames e wearable devices per il paziente con Sclerosi Multipla”, tenutosi oggi presso Palazzo Giureconsulti a Milano.

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Diagnosi e riabilitazione, un passo in avanti grazie all’eHealth

Il primo progetto vincitore prevede l’utilizzo di un guanto con sensori per quantificare il danno motorio agli arti superiori, come elemento predittivo della disabilità. Il secondo progetto prevede, invece, un percorso riabilitativo personalizzato effettuabile a domicilio attraverso l’utilizzo di una piattaforma informatica e di videogiochi realizzati ad hoc.

I due progetti sono stati valutati come migliori dalla Commissione Giudicatrice del Premio sulla base dei criteri di innovatività, impatto sulla gestione clinica del paziente, ripercussioni in termini di qualità di vita e di convivenza con la malattia, fattibilità e applicabilità nella pratica clinica, grado di interdisciplinarietà del progetto.

«L’innovazione tecnologica risulta sempre più funzionale per migliorare la gestione clinica del paziente con Sclerosi Multipla. In questo senso il Premio Merck in Neurologia quest’anno ha voluto promuovere le migliori iniziative che vanno proprio in questa direzione», afferma il Prof. Leandro Provinciali, Presidente della Società Italiana di Neurologia e Presidente della Commissione giudicatrice del Premio. «Entrambi i progetti sviluppano soluzioni che supportano il neurologo nella gestione clinica della malattia, in un’ottica di lungo periodo. In particolare, questi progetti potenziano l’attività del neurologo, migliorando la connessione tra i diversi interlocutori e semplificando i processi, con un impatto positivo a lungo termine sulla qualità di vita dei pazienti con Sclerosi Multipla».

«L’innovazione tecnologica, come dimostrano i due progetti premiati oggi» continua il Dott. Eugenio Santoro, Responsabile del Laboratorio di Informatica Medica, Dipartimento di Epidemiologia dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche «Mario Negri» di Milano, «offre numerose opportunità nel campo della promozione della salute, della prevenzione e della gestione delle malattie (soprattutto quelle croniche) e nella riduzione dei costi dell’assistenza. Per coglierle completamente sono necessarie maggiori responsabilità e competenze, una maggiore cultura tra gli addetti ai lavori della Evidence Based Health Informatics (la Evidence Based Medicine applicata all’informatica medica) e, soprattutto, una maggiore disponibilità da parte di aziende sviluppatrici, istituzioni, partner industriali a destinare fondi per condurre un corretta ed estesa ricerca in questo ambito».

Un investimento, quello nell’innovazione tecnologica, in controtendenza rispetto al panorama italiano che all’eHealth dedica solo l’1,23% della spesa sanitaria pubblica. Il dato è particolarmente modesto se si considera che in Europa la spesa in tecnologie per la salute è mediamente compresa fra il 2 e il 3% del budget sanitario pubblico, con alcuni Paesi (Finlandia e Regno Unito) che tendono al 4%. I numeri vengono da una recente indagine Censis-ImpresaLavoro secondo la quale l’Italia potrà toccare questi livelli non prima del 20201.

Puntare sull’innovazione tecnologica

Merck sceglie quindi una strada virtuosa promuovendo iniziative volte a stimolare idee e progetti di applicazione delle nuove tecnologie al mondo della salute: il Premio Merck in Neurologia nasce infatti con l’obiettivo di mettere in luce e promuovere progettualità con prospettive di miglioramento della qualità della vita dei pazienti con SM grazie proprio all’innovazione tecnologica.

Indetto con il patrocinio della Società Italiana di Neurologia (SIN), il Premio ha permesso a enti universitari e ospedalieri, IRCSS e associazioni pazienti di tutta Italia di presentare le loro proposte grazie anche al coinvolgimento delle diverse figure professionali impegnate nell’assistenza al paziente. In questo senso, infatti, Merck intende distinguersi ancora una volta per il suo impegno a porre il paziente al centro delle proprie scelte: «Con il Premio Merck in Neurologia proseguiamo il nostro impegno ventennale nei confronti dei pazienti con Sclerosi Multipla, portando avanti progetti basati su un concetto di salute che vada oltre la terapia e sia capace di fare una reale differenza nella vita delle persone» ha dichiarato Antonio Messina, a capo del business biofarmaceutico di Merck in Italia.

I progetti vincitori dell’Edizione 2016

iGlove, un wearable device per pazienti con Sclerosi Multipla

Dipartimento di Scienze della Salute, Università degli Studi di Genova (DISSAL)

Il progetto ha lo scopo di misurare quantitativamente la capacità di opposizione delle dita e il relativo movimento in attività eseguite con una o entrambe le mani contemporaneamente attraverso un paio di guanti appositamente progettati ed equipaggiati con sensori. L’applicazione è quella della riabilitazione funzionale della mano nei pazienti con danni neurologici e in particolare affetti da Sclerosi Multipla, efficace anche nella diagnosi e terapia delle disabilità correlate a patologie neurologiche.

Riabilitazione, tra gioco ed esercizio guidato

Fondazione IRCCS Istituto Neurologico “Carlo Besta”, in collaborazione con il Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Milano, Neuroriabilitazione dell’Istituto Auxologico di Milano – Università degli studi di Milano, Neuroriabilitazione di Villa Beretta di Costamasnaga – Ospedale Valduce di Como

I problemi di disequilibrio sono tra i più diffusi e invalidanti per i pazienti affetti da Sclerosi Multipla. Questo progetto è mirato a valutare la potenzialità di un sistema integrato in grado di registrare dati riguardanti l’esecuzione di specifici esercizi fisici da parte del paziente e di monitorarne la qualità attraverso l’uso sinergico di due device commerciali a basso costo. Il programma prevede l’utilizzo di videogiochi disegnati dal team informatico in accordo con il team riabilitativo.

1 Le condizioni per lo sviluppo della Sanità Digitale: scenari Italia-UE a confronto, CENSIS – ImpresaLavoro, luglio 2016



Informazioni su Merck

Merck è un’azienda scientifica e tecnologica leader nei settori Healthcare, Life Science e Performance Materials. Circa 50.000 dipendenti operano per sviluppare tecnologie in grado di migliorare la vita – dalle terapie biofarmaceutiche per il trattamento del cancro e della sclerosi multipla a sistemi all’avanguardia per la ricerca scientifica e la produzione, ai cristalli liquidi per gli smartphone e i televisori LCD. Nel 2015 Merck ha generato vendite per 12,85 miliardi di Euro in 66 Paesi.

Fondata nel 1668, Merck è la società farmaceutica e chimica più antica al mondo. Ancora oggi, la famiglia fondatrice detiene la quota di maggioranza della Società. Merck (Darmstadt, Germania), detiene i diritti globali sul nome e marchio Merck. Le sole eccezioni sono costituite da Stati Uniti e Canada, dove la Società opera con le denominazioni EMD Serono, EMD Millipore e EMD Performance Materials.

Informazioni sulla Società Italiana di Neurologia (SIN)

La Società Italiana di Neurologia conta tra i suoi soci circa 3000 specialisti neurologi ed ha lo scopo istituzionale di promuovere in Italia gli studi neurologici, finalizzati allo sviluppo della ricerca scientifica, alla formazione, all’aggiornamento degli specialisti e al miglioramento della qualità professionale nell’assistenza alle persone con malattie del sistema nervoso.



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