“Non sei tu. È la tua tiroide”. La nuova campagna Merck in occasione della Settimana Mondiale della Tiroide

L’iniziativa di Merck è finalizzata a mettere in evidenza alcuni degli aspetti meno conosciuti dei disturbi della tiroide: spesso i sintomi dei disturbi tiroidei non vengono riconosciuti, e sono attribuiti agli stili di vita frenetici di oggi.

Press release

Darmstadt, Germania, 22 maggio, 2017

Al via la campagna per accrescere la consapevolezza sui sintomi dei disturbi tiroidei

  • Una ricerca internazionale rivela che quasi un terzo delle donne non sa spiegare quali sono i disturbi della tiroide
  • La maggior parte delle intervistate era ignara che i sintomi potessero essere il risultato di un disturbo della tiroide

 

Merck, azienda leader in campo scientifico e tecnologico, oggi ha annunciato il suo supporto alla 9^ Settimana Mondiale della Tiroide. La settimana, che va dal 22 al 28 maggio, vuole mettere in evidenza alcuni degli aspetti meno conosciuti dei disturbi della tiroide. La campagna per la Settimana Mondiale della Tiroide di quest’anno “Non sei tu. È la tua tiroide.” sottolinea come i sintomi dei disturbi della tiroide e gli effetti degli stili di vita frenetici di oggi siano simili. Questo emerge dai risultati di un sondaggio internazionale commissionato da Merck, in collaborazione con la Thyroid Federation International (TFI), che rivela come molte donne associno i sintomi quali il cambiamento di peso, l’ irritabilità, l’ansia, l’insonnia e l’eccessiva stanchezza ai loro stili di vita, non rendendosi conto che un disturbo della tiroide potrebbe essere la causa sottostante.

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I disturbi della tiroide interessano circa 200 milioni di persone in tutto il mondo e in alcuni paesi quasi il 50% delle persone non ricevono una diagnosi1. I disturbi della tiroide sono 10 volte più comuni nelle donne2, il 17% delle quali, all’età di 60 anni, potrebbe sviluppare l’ipotiroidismo, il più comune tipo di disturbo della tiroide3. Se gli squilibri dell’ormone tiroideo non sono diagnosticati e trattati, possono avere un effetto dannoso sulla salute e sul benessere di una persona4,5. È pertanto fondamentale che le persone siano a conoscenza dei sintomi che, se scoperti, non devono essere ignorati.

L’indagine ha coinvolto le donne di sette paesi differenti e ha evidenziato la tendenza ad associare le loro scelte di stile di vita a sintomi che potrebbero essere invece causati da un disturbo della tiroide6 . Circa la metà (49%) delle intervistate ha dichiarato di aver attribuito la causa del proprio stato d’inquietudine o della difficoltà a dormire nello stile di vita scelto, mentre il 40% ha dato la colpa allo stile di vita per la sensazione di depressione, gli stati d’ansia e la sensazione di stanchezza6. In realtà, questi sono sintomi comuni di un disturbo della tiroide. Questa tendenza a dare la colpa allo stile di vita per i sintomi potrebbe essere ulteriormente evidenziata dal fatto che quasi un quarto (23%) delle intervistate ricorda di aver raccontato ad un amico o ad una persona cara di aver accettato la sensazione di essere depressa, ansiosa o irritabile come parte della vita, mentre il 19% delle intervistate avrebbe detto di accettare di sentirsi stanca o fiacca ogni giorno6 .

Ashok Bhaseen, presidente della TFI, ha dichiarato: “I risultati dell’indagine evidenziano un’importante ragione per la quale milioni di persone vivono la loro esistenza senza che sia loro diagnosticato o trattato un disturbo della tiroide, con conseguente scarsa qualità della vita. Ciò rivela che i disturbi della tiroide possono essere la causa che si nasconde dietro i sintomi che molti di noi attribuiscono al frenetico stile di vita di oggi. Speriamo che questo incoraggi più persone a parlare con il proprio medico piuttosto che accettare i sintomi come parte ordinaria della vita quotidiana “.

Lo scopo della campagna “Non sei tu. È la tua tiroide” è di aiutare le persone a non attribuire esclusivamente a se stessi e al proprio stile di vita alcuni sintomi. Alcuni dei sintomi della carenza di ormone tiroideo (ipotiroidismo) sono la stitichezza, la mancanza di motivazione, la mancanza di concentrazione, la depressione o l’aumento di peso7. I sintomi dell’eccesso di ormone tiroideo (ipertiroidismo) includono la perdita di peso e l’irritabilità8,9. Ipotiroidismo e ipertiroidismo possono anche portare ad ansia, disturbi mestruali e difficoltà a dormire7,8.

L’indagine ha sottolineato perchè può essere molto difficile individuare un disturbo della tiroide. I sintomi come sensazione di incapacità di concentrazione (29,6%), difficoltà a rimanere incinta (30%), intestino pigro e costipazione (29%) non sono stati comunemente associati ai disturbi della tiroide dalle intervistate6. Una caratteristica dei disturbi della tiroide che li rende difficili da individuare è che gli ormoni prodotti dalla ghiandola tiroidea aiutano a regolare molte funzioni diverse nel corpo. I sintomi possono quindi essere diversi e non sono specifici o unici10.

Simon Sturge, Chief Operating Officer per l’area di business Biopharma di Merck, ha dichiarato: “Merck sta collaborando con la TFI per la Settimana Mondiale di Sensibilizzazione sulla Tiroide per il nono anno consecutivo. Insieme, vogliamo far sì che le persone dispongano delle informazioni necessarie per riconoscere i potenziali disturbi della tiroide e consultarsi col proprio medico, piuttosto che incolpare se stessi e accettare come si sentono. Un semplice test del sangue può controllare se la ghiandola tiroidea funziona normalmente. “

È possibile accedere ai materiali della campagna tramite il sito web www.thyroidaware.com/it. Nel sito sono disponibili una brochure e un quiz interattivo che mostrano le idee sbagliate sui sintomi dei disturbi della tiroide e fornisce informazioni per aiutare le persone a comprenderli meglio.

La Settimana Mondiale della Tiroide è ora una campagna di sensibilizzazione globale approvata dall’American Thyroid Association (ATA), dall’European Thyroid Association (ETA) e dalla Chinese Society of Endocrinology (CSE). Per ulteriori informazioni, è possibile visitare il sito web ufficiale http://www.thyroidaware.com/it/.

 



Bibliografia

  • Thyroid Foundation of Canada. About thyroid disease. Available at http://www.thyroid.ca/thyroid_disease.php. Last accessed March 2017
  • NHS Choices. Overactive thyroid. Available at http://www.nhs.uk/conditions/Thyroid-over-active/Pages/Introduction.aspx. Last accessed March 2017
  • All Thyroid. Thyroid Problems over 50. Available at http://www.allthyroid.org/disorders/aging/over50.html. Last accessed March 2017
  • EndocrineWeb. Hypothyroidism: Too little thyroid hormone. Available at https://www.endocrineweb.com/conditions/thyroid/hypothyroidism-too-little-thyroid-hormone. Last accessed March 2017
  • American Thyroid Association. Clinical thyroidology for the public – Hyperthyroidism. Available at http://www.thyroid.org/wp-content/uploads/publications/ctfp/volume7/issue8/ct_public_v78_5_6.pdf. Last accessed March 2017
  • Censuswide. Thyroid Disorder Awareness Survey – Commissioned by Merck. January 2017.
  • Thyroid UK. Signs & Symptoms of Hypothyroidism. 2013. Available at http://www.thyroiduk.org.uk/tuk/about_the_thyroid/hypothyroidism_signs_symptoms.html.Last accessed March 2017
  • Thyroid UK. Signs and Symptoms of Hyperthyroidism. 2010. Available at http://www.thyroiduk.org.uk/tuk/about_the_thyroid/hyperthyroidism_signs_symptoms.html. Last accessed March 2017
  • British Thyroid Foundation. Psychological Symptoms & Thyroid Disorders. Available at http://www.btf-thyroid.org/information/leaflets/37-psychological-symptoms-guide.
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  • American Thyroid Association. Hyperthyroidism. Available at http://www.thyroid.org/wp-content/uploads/patients/brochures/ata-hyperthyroidism-brochure.pdf.
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  • American Thyroid Association. Hypothyroidism. Available at http://www.thyroid.org/wp-content/uploads/patients/brochures/Hypo_brochure.pdf. Last accessed March 2017
  • Khan A, Khan MM, Akhtar S. Thyroid disorders, etiology and prevalence. J Med Sci 2002;2:89–94. Available at http://www.scialert.net/fulltext/?doi=jms.2002.89.94&org=11.
    Last accessed March 2017

 

I disturbi della tiroide

Ci sono due tipi principali di disturbi della tiroide, con cause e sintomi diversi: ipotiroidismo e ipertiroidismo.

L’ipotiroidismo, quando la ghiandola tiroidea è poco attiva e non produce abbastanza ormoni tiroidei. Ciò significa che le cellule del corpo non possono ottenere sufficienti ormoni tiroidei per funzionare correttamente e il metabolismo del corpo rallenta.11

L’ipotiroidismo può avere molte cause, tra cui una malattia autoimmune, danni alla ghiandola tiroidea, troppo o troppo poco iodio e radioterapia11.

Non trattati, i sintomi dell’ipotiroidismo di solito si accentuano e possono causare complicazioni più gravi e addirittura diventare pericolosi per la vita4 .

L’ipertiroidismo, quando la ghiandola tiroidea è iperattiva e la tiroide libera troppo ormone tiroideo nel sangue, accelerando il metabolismo del corpo.10

L’ipertiroidismo tende a presentarsi in famiglia ed è più frequente nelle giovani donne.10

La maggior parte dei casi di ipertiroidismo è causata da una condizione chiamata “malattia di Graves”10. In questa condizione, gli anticorpi nel sangue attivano la ghiandola tiroidea, causandone un aumento delle dimensioni e della secrezione dell’ormone tiroideo10. Un’altra forma di ipertiroidismo è caratterizzata da noduli o grumi nella ghiandola tiroidea, che aumentano i livelli di ormone tiroideo nel sangue.10 È importante che i sintomi dell’ipertiroidismo non siano trascurati in quanto possono verificarsi gravi complicazioni5.

Quanto sono comuni i disturbi della tiroide?

I disturbi della tiroide sono tra i più frequenti con circa 1,6 miliardi di persone a rischio in tutto il mondo12. All’età di 60 anni, il 17% delle donne e l’8% degli uomini soffrono di una tiroide poco attiva3.

La ghiandola tiroidea poco attiva è più comune nelle donne che negli uomini e diventa più frequente con l’aumento dell’età. Una ghiandola tiroidea iperattiva è 10 volte più comune nelle donne che negli uomini, soprattutto tra i 20 e i 40 anni, ma può verificarsi a qualsiasi età2.

 

Informazioni sull’indagine6

L’indagine globale è stata condotta da Censuswide, con interviste on-line effettuate dal 24 al 31 gennaio 2017 tra donne dai 18 anni in su.

Sono state intervistate 6.171 donne da sette paesi in tutto il mondo:

• Francia – 1.006 intervistate

• Italia – 1.004 intervistate

• Messico 1.002 intervistate

• Brasile – 1.003 intervistate

• Arabia Saudita – 151 intervistate

• Cile – 1.001 intervistate

• Indonesia – 1.004 intervistate

Le persone con una storia di disturbi della tiroide sono state sottoposte a screening.

I risultati dell’indagine hanno stabilito le risposte del rispondente a 10 problemi che sono associati a disturbi della tiroide.

 

Informazioni sulla Thyroid Federation International (TFI)

La TFI si è riunita per la prima volta a Toronto all’11° International Thyroid Congress nel settembre del 1995. Diana Meltzer Abramsky, che nel 1980 ha fondato la Thyroid Foundation of Canada a Kingston, Ontario, Canada, per prima ha sostenuto la visione di un’organizzazione mondiale del paziente affetto da disturbi della tiroide per affrontare i problemi delle malattie tiroidee in una prospettiva globale. Da allora la Federazione è cresciuta fino ad includere organizzazioni da molte parti del mondo, tra cui Europa, Nord e Sud America, Australia e Giappone.

La TFI è una rete globale indipendente di organizzazioni per il sostegno del paziente. La Federazione opera a beneficio di coloro che soffrono di disturbi della tiroide fornendo informazioni, sensibilizzando, incoraggiando e aiutando la formazione di gruppi orientati al paziente e lavorando in stretta collaborazione con le professioni mediche.

TFI ha un Medical Advisory Board composto da alcuni dei più eminenti specialisti della tiroide nel mondo. Per ulteriori informazioni, è possibile visitare il sito http://www.thyroid-fed.org/tfi-wp/

 

Informazioni su Merck

Merck è un’azienda scientifica e tecnologica leader nei settori Healthcare, Life Science e Performance Materials. Circa 50.000 dipendenti operano per sviluppare tecnologie in grado di migliorare la vita – dalle terapie biofarmaceutiche per il trattamento del cancro e della sclerosi multipla a sistemi all’avanguardia per la ricerca scientifica e la produzione, ai cristalli liquidi per gli smartphone e i televisori LCD. Nel 2015 Merck ha generato vendite per 12,85 miliardi di euro in 66 Paesi.

Fondata nel 1668, Merck è la società farmaceutica e chimica più antica al mondo. Ancora oggi, la famiglia fondatrice detiene la quota di maggioranza della Società.

Merck (Darmstadt, Germania), detiene i diritti globali sul nome e marchio Merck. Le sole eccezioni sono costituite da Stati Uniti e Canada, dove la Società opera con le denominazioni EMD Serono, EMD Millipore e EMD Performance Materials.

 



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