Premio Merck in Neurologia: al via la quarta edizione

L’iniziativa, patrocinata anche quest’anno dalla Società Italiana di Neurologia (SIN), è rivolta a Enti Universitari e Ospedalieri pubblici o privati, IRCCS pubblici o privati e Organizzazioni senza scopo di lucro con sede in Italia. In palio 80.000 €. Tema di questa edizione, il miglioramento del benessere psicofisico delle persone con SM attraverso la Digital Technology.

Press release

Roma, 8 luglio 2019

Sclerosi Multipla: migliorare il benessere psicofisico attraverso la Digital Technology. Al via la IV edizione del Premio Merck in Neurologia

  • Confermato anche quest’anno il patrocinio della Società Italiana di Neurologia (SIN)
  • In palio 2 premi da 40.000 € ciascuno

Merck, azienda leader in ambito scientifico e tecnologico, annuncia la IV edizione del Premio Merck in Neurologia che ha ottenuto, anche quest’anno, il patrocinio della Società Italiana di Neurologia (SIN).

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A partire da oggi e fino a lunedì 21 ottobre, potranno partecipare al Bando Enti Universitari e Ospedalieri, pubblici o privati, IRCCS pubblici o privati e Organizzazioni senza scopo di lucro aventi sede nel territorio italiano. I partecipanti potranno presentare fino ad un massimo di 2 progetti ciascuno, dedicati al miglioramento della qualità di vita delle persone con Sclerosi Multipla, in particolare nell’ambito del benessere psicofisico, inteso, a titolo di esempio, come attività fisica, ricreativa, svago, alimentazione.

La Sclerosi Multipla (SM) è una patologia particolarmente complessa e generalmente si caratterizza, in tutte le sue forme, per un decorso cronico e progressivamente invalidante, con un forte impatto sulla qualità di vita della persona

L’andamento della SM può condizionare in modo significativo lo stile di vita, sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista psicologico. Una persona con SM, in base al livello di disabilità, può vedere significativamente limitate le possibilità di svago e l’attività fisica. La fatica è uno dei principali sintomi della SM e rende più difficile svolgere molti compiti, , come andare a fare la spesa, uscire a cena, cucinare, stare al computer e mantenere il posto di lavoro. Non va sottovalutato anche l’impatto psicologico: può diventare più difficile prendere parte a serate con gli amici, andare a concerti o al cinema, con conseguente impatto negativo sull’umore e rischio di isolamento e solitudine.

“La variabilità clinica e l’imprevedibilità di decorso della SM costringono spesso il paziente a riprogrammare la propria vita – ha affermato il Prof. Gian Luigi Mancardi, Presidente della Società Italiana di Neurologia. Un paziente motivato, quindi, mette in atto strategie personali di convivenza con i disturbi che la patologia comporta, per affrontare le problematiche e le attività quotidiane in modo propositivo e positivo. Il nostro intento è quello di trovare quelle soluzioni che consentano una migliore gestione delle varie attività delle persone con SM, migliorandone, di conseguenza, la loro qualità di vita”.

Anche per questa quarta edizione sono messi in palio 2 premi da € 40.000 ciascuno che verranno assegnati ai due migliori progetti in base alla graduatoria definita dalla Commissione giudicatrice.

I progetti potranno coinvolgere diverse figure professionali interessate alla gestione della persona con SM in qualsiasi ambito e dovranno prevedere l’utilizzo di soluzioni tecnologiche innovative, come ad esempio software per programmi innovativi di supporto alla persona con SM, programmi per la gestione delle problematiche connesse all’attività fisica, dispositivi mobili e wireless con o senza sensori indossabili (mobile health). Potranno, inoltre, essere valutati anche progetti che prevedano l’attivazione di percorsi preferenziali che impediscano, o quantomeno limitino, l’impatto sul wellness/benessere e, di conseguenza, sulla vita quotidiana delle persone con SM, senza dimenticare l’utilizzo di soluzioni tecnologiche innovative.

“Con il lancio della IV edizione del Premio Merck in Neurologia, confermiamo ancora una volta il nostro impegno nel mettere i pazienti al centro di tutti i nostri progetti”, ha sottolineato Antonio Messina, a capo del business biofarmaceutico di Merck in Italia. “Vogliamo fare una reale differenza nella vita delle persone con SM e di coloro che se ne prendono cura, e pensiamo che le digital technologies possano avere un ruolo centrale nel raggiungimento di questo obiettivo, insieme alle soluzioni terapeutiche, ai servizi ad alto valore aggiunto ed alle iniziative di informazione e sensibilizzazione. Siamo certi che, anche quest’anno, i partecipanti al Premio sapranno stupirci con le loro proposte digitali innovative”, ha concluso Messina.

Sul sito www.premiomerckneurologia.it sono disponibili tutte le informazioni relative alla modalità di partecipazione e di presentazione del progetto, ai criteri e alla modalità di valutazione, alla Commissione che giudicherà i lavori e all’annuncio dei vincitori.



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